Re e Regina

Il matrimonio: è da secoli che la gente si sposa, credendo o fingendo di credere che sia la cosa migliore e più stabile. Puttanate direi. Non voglio offendere i credi degli altri ma in un sistema egoista ed egocentrico caratterizzante del secolo a cui apparteniamo, l’idea di sposarsi e formare una felice famiglia accompagnata da animali domestici è ancora una cosa reale e possibilmente utilizzabile nelle pubblicità? Cioè non voglio sminuire l’amore che si può provare per qualcuno ma nemmeno soffermarmi ad un’unico amore per tutta la continuità della mia vita. Probabilmente sono l’unica donna terrorizzata da quest’idea. Sicuramente come tutti ho bisogno di persone stabili e ferme, ma mi spaventa incredibilmente l’idea di dovermi innamorare di qualcuno per poi offrirgli il mio tempo fino alla fine di questo, tutto consacrato da un anello placcato oro.

Cosa c’è da consacrare poi? L’amore o il fatto che si sa che le vie d’uscita in caso di finale non fiabesco porteranno alla rovina di uno o di entrambi. La cosa più terribile è il più assoluto beneficio emotivo di uno dei soggetti nel vedere soffrire l’altro, non credo che in amore funzioni cosi. E allora che cos’è il matrimonio? -una promessa- risponderebbe mia madre. -altra puttanata- risponderei io. Le trovo stupide le promesse. Noi tutti cambiamo nel corso degli anni, cambiamo mentalità, cambiamo idee, cambiamo le mutande e anche i reggiseni senza farci caso. Quante volte vi è capitato di trovare qualcosa di scritto da voi, ma che un’anno dopo vi sembra la stupidata più incredibile che abbiate mai letto? Capita a tutti. Perchè le persone cambiano e se le promesse non cambiano con loro, ci sarà qualcosa di strettamente confusionario nel rapporto tra due soggetti. Non fate promesse, non perchè non le potete mantenere ma perchè i vostri forti credi cambiano da un giorno all’altro, grazie alle vostre esperienze, ed è così che dev’essere. State insieme a qualcuno per l’amore che provate giorno per giorno e se un giorno vi sveglierete con un buco sul fondo del cuore, senza più amore non vergognatevene, non negatelo a voi stessi e nemmeno al soggetto a voi di fronte, non negate il fatto che le emozioni finiscono e non ci sono sensi di colpa o ripensamenti che tengano quando il cuore è vuoto, continuerete a fare del male e soprattutto a fingere con voi stessi prima degli altri.
Ho sempre avuto un’idea dell’amore, un’ idea completamente selettiva e ghiacciale di questo. Ma ancora oggi credo sia il migliore tra i significati che io riesca a darne: l’amore è una preferenza tra le opzioni concrete che la vita ci da, quando però la vita ci offre una nuova opzione maggioritaria alla preferenza, le cose cambiano, la preferenza cambia. Siamo così chiusi nel nostro circolo di persone che conosciamo che quando arriviamo a conoscerne una nuova, nonostante un’amore di vent’anni, la preferenza è palese per la nuova opzione. Perchè questo accade? Perchè quando qualcuno riesce a scovare qualcosa di diverso in te, qualcosa che non avevi minimamente pensato di essere, allora questo ci incuriosisce, ma ci incuriosisce perchè si tratta di noi, perchè come ho detto inizialmente siamo parte di un sistema egoista ed egocentrico. Se qualcuno ci da importanza, questo qualcuno diventa importante, è causa-effetto, e la causa siamo sempre e solo noi.

Di conseguenza la storia del matrimonio diventa una grandissima puttanata nel secolo delle relazioni social, li dove puoi conoscere tutti se lo vuoi e innamorarti venti volte a settimana, un amore più iconico dell’altro, cosi nel troppo stroppia, tutto questo perde effetto perchè ciò che rende l’amore volgare è proprio il fatto che tutti lo provano in continuazione.14454625-el-matrimonio-palabra-en-el-diccionario-con-dos-anillos-de-matrimonio-en-la-cima

Dolci incantesimi

Cari lettori (se mai ne avrò) , vi sarete chiesti di quali incantesimi io stia parlando. No, non sono una strega, no non faccio nemmeno trucchetti magici.

Gli incantesimi di cui parlo sono quelli che giornalmente riceviamo da altri. Quei fantastici momenti della giornata in cui riceviamo dei semplici sguardi che ci fanno sognare.

La maggior parte delle volte mi capita con amori platonici, quelle persone che hanno una specie di aurea angelica attorno a loro e per il resto della giornata rimangono fisse nella mente, quelle persone con cui si sogna semplicemente di passare un’intera vita splendidamente.

Si sogna il primo appuntamento, il primo bacio e anche il primo bambino, tutto nella frazione di sessanta secondi di tempo.

In quel minuto di vita si vive un momento immortale che rimarrà bellissimo e dolce per tutto il resto della nostra vita, probabilmente il 99% delle volte non avrà una continuazione la vostra immaginaria inibizione per la persona stregata ma vi assicuro che è meglio così. 

La realtà dei fatti è che una singola parola da quest’altro e la relazione fantomatica sarà immediatamente spenta. Perché realmente la nostra mente costruisce quell’incantesimo e appena piomba la realtà, tutto svanisce in meno di un istante.

Ve lo assicuro perché mi è capitato. Una volta nel lontano settembre del 2016 un ragazzo platonico aveva adocchiato una semplice ragazza da fiori sulla veranda, che gli sbavava dietro come se questo non avesse pelle ed ossa ma solo incanto. Dopo una conoscenza di due settimana la ragazza dai fiori sulla veranda si stuffò letteralmente di questo incantevole principe che si dimostrò un qualsiasi bel ragazzo con la mente da uovo sodo.

Morale della favola: gli occhi, le mani, le labbra e le meravigliose e scolpite spalle non fanno un ragazzo un uomo, solo la mente potrà incantarci in un periodo più lungo di sessanta secondi.

P.S. Trovo comunque che il sesso di una persona sia limitante in amore.

Vent’anni vergine.

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Ventisei novembre 2017, è possibile che una ragazza di vent’anni possa essere tranquillamente se stessa nonostante i pregiudizi sull’età esatta dell’attuazione della propria sessualità?

No.

Segretamente è tutta un’altra cosa, le battute sarcastiche e ironiche sul sesso possono essere fatte da chiunque. Tutti sanno tutto sul sesso, che siano attivi in ambito o meno. Il sesso rimane sempre uno di quelli argomenti taboo che stanno su una sottile linea, bisogna sapersi sporgere da una parte o dall’altra in base alla persona che si ha di fronte. Ma la verginità rimane sempre una cosa sbalorditiva. Frasi come ma sei una bella ragazza com’è possibile? oppure ma non ti senti mancare qualcosa? sono sulla soglia appena l’argomento entra in una conversazione. Come se le belle ragazze debbano fare sesso per forza e quelle considerate meno carine non se lo meritino. Come se fare sesso porti a un grado più elevato una persona in animo.

Ho sempre considerato il sesso come una forte connessione tra due persone, sicuramente connessione non limitata ad un periodo di tempo, se questa connessione coesiste da subito perché aspettare? perché pensare di non voler sembrare un pregiudizio quando dentro di sé si sa di non essere quel pregiudizio? Per le donne è sempre stato più complicato, sentire fino alle ossa anche i piccoli sguardi di disapprovazione non è mai facile, siamo cresciute con gli occhi addosso ad ogni nostro gesto, ad ogni nostra parola. Ma di questo parlerò in un altro articolo, per ora mi limito alla valutazione del sesso nella società italiana.

L’allarmante pericolo è una specie di libro, mai scritto e mai letto da nessuno, sulle regole morali imposte sull’uso del nostro corpo.

Da sempre le prostitute vengono viste di malo modo, cosi come le ballerine di lap dance o quelle donne che osano il loro corpo ad un’ eccessiva sessualità. Tranquille sono cresciuta anche io con questa mentalità, ma ad un certo punto riconosci che queste donne hanno un’anima dignitosa quanto la nostra, che di certo la loro sessualità non implica il loro potere spirituale, o la semplice catalogazione in brave o non brave persone.

Sono sempre stata catalogata in quel gruppo di brave ragazze, distanti dal mondo, distanti dalla possibile frequentazione con un semplice essere umano, perché la maggior parte delle volte in una conversazione o zittivo o distruggevo le loro poche idee costruttive. Cosi sono sempre risultata complicata e troppo difficile da conquistare.

Negli anni il dolore di non trovare qualcuno che avrebbe provato a scalare il famoso albero di mele di Shakespeare senza accontentarsi di quelle cadute, si accumulava. Sentire fantastiche storie d’amore o anche stupide sveltine dalle proprie amiche si concentravano su un semplice fattore: non essere abbastanza per un corpo umano.

In quegli anni era una cosa prevalentemente sofferta, cioè parlarne era veramente difficile. A sedici anni non si ha una consapevolezza del proprio corpo e della propria persona in maniera totale, la maggior parte delle idee su noi stessi erano proiezioni di frasi di altri. Il risultato? Autodistruzione. Non sapere il valore della propria persona è una cosa che nel tempo porta ad affermazioni più che false su quello che è la realtà dei fatti. Il mio cervello sfiorava idee di minimalizzazione della mia femminilità, così facendo, le persone attorno a me acquistavano un forte potere: il controllo del mio pensiero.

Ora come ora, questo problema è passato in secondo piano. Ho avuto altri pensieri per la testa, così da rendermi conto che sesso o no sesso, ci sono cose più importanti e vitali da rendere realmente fatti. La sicurezza di noi stesse è qualcosa che va oltre all’ uso della nostra sessualità. Devo ancora trovare qualcuno a cui affidare il mio corpo come un gioiello, ma questo non farà in modo che io lo doni a qualcuno che sarebbe in grado di svenderlo per un qualsiasi lucro personale.

Concludo augurandomi che il sesso che sperimentate sia il migliore della vostra vita e se non lo avete ancora fatto? Cercate di non buttare uno Svaroski in un mare putrido di cacca marrone, ma conservatelo per un bel vestito di raso.

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